La
Mitica R 100 RS
Aprile 2005
di Dario Balzarotti
Molti
parametri utilizzati ancora oggi nella progettazione delle moto
hanno visto la luce nel decennio 1969-1978; la presentazione al
salone di Tokyo del 1969 della Honda CB750 fa sì che nessuna
Casa Motociclistica possa andare avanti con i vecchi modelli.
Anche la casa ultra-conservatrice BMW si attiva in questo periodo
anche se la vera svolta arriva nel 1973 al Salone di Parigi dove
viene presentata l'opera del giovane designer Hans Muth: la serie
6 la cui maggiore espressione è il modello R 90 S . Dietro
l'incalzare di sempre nuovi modelli tra cui nel 1975 la Honda
1000 Gold Wing, una gran turismo boxer a 4 cilindri raffreddati
ad acqua che rappresenta una sfida diretta al settore di riferimento
della Casa di Monaco, la risposta è un progetto molto ambizioso,
tipicamente BMW: offrire una moto che possa eccellere in prestazioni,
potenza, affidabilità e qualità indipendentemente
dal prezzo di vendita in quanto riservata a pochi fortunati. Una
delle prerogative dovrà essere una carenatura sportiva
ma allo stesso tempo protettiva progettata con criteri scientifici.
Il risultato è il modello R 100 RS che viene presentato
al Salone di Colonia del 1976 e che con la sua carenatura nata
dal genio di Muth e dallo studio degli ingegneri BMW è
ancor oggi un esempio di design industriale: prove effettuate
confermano una riduzione della resistenza all'avanzamento del
5,4%, riduzione del 60% alla sensibilità della moto al
vento laterale, sensibile aumento del carico sulla ruota anteriore.
Il motore con la classica architettura boxer bicilindrica a 4
tempi raffreddato ad aria eroga una potenza di 70 CV a 7.250 giri
e raggiunge una velocità massima di 200 km/h. Con alcuni
aggiornamenti nel corso degli anni, il modello viene prodotto
in 39.000 esemplari fino al 1992.
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