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a cura di Gianmaria Cesana
Aprile 2005

APRILE: La natura si risveglia, le piante gonfiano le gemme ed emettono le prime tenere foglie, gli alberi da frutto fioriscono, il prato ed il giardino brillano di nuovi colori. Per chi coltiva l'attività è senza tregua, ma attenzione ai ritorni di freddo e gli sbalzi di temperatura che possono compromettere l'operato del mese di marzo.
IL CLIMA: All'inizio di marzo si sono registrate temperature molto rigide con abbondanti nevicate. Fortunatamente la maggior parte delle specie vegetali si trovava ancora nel momento in cui la pianta resiste a temperature rigide. Dalla metà di marzo in poi la primavera è finalmente arrivata. Le piogge sul finire del mese hanno ridato una buona umidità al terreno. I prati hanno ripreso un bel colore verde, nell'orto i semi sono germogliati. Le piogge sono avvenute in concomitanza della fioritura di peschi, albicocchi e susini cino giapponesi rallentando parzialmente l'operosità degli insetti dediti all'impollinazione (api, bombi).
GIARDINO: Le siepi riprendono la loro attività vegetativa ed è il giusto periodo per effettuare un intervento di potatura. Consiglio di tagliare maggiormente la parte alta della siepe per favorire l'infoltimento della parte più bassa. In questo periodo si può procedere con l'acclimatamento delle piante in vaso prima di portarle definitivamente all'aperto nel mese di maggio. Nel frattempo se necessario, si eseguono rinvasi (un terriccio universale per la maggior parte delle specie, solo per alcune è indispensabile un terriccio acido). Sul finire del mese, dopo una buona vangatura e concimazione del terreno con torba o letame maturo si mettono a dimora i bulbi e rizomi a fioritura estivo autunnale.In questo periodo possiamo iniziare a tagliare il prato. E' opportuno tagliare il prato poco e spesso, infatti i tagli frequenti rendono il prato più resistente alle malattie e meno attaccabile dalle erbe infestanti. La frequenza del taglio varia necessariamente in funzione stagione: Molto in aprile e maggio, medio in settembre e ottobre, ridotto nei mesi estivi.
ORTO: Per le semine effettuate nel mese precedente, è necessario mantenere sotto controllo le erbe infestanti, effettuando una zappettatura interfila e/o estirpando manualmente le malerbe. Inoltre, questa operazione ci consente di interrare il concime che abbiamo distribuito e che favorisce una crescita più rigogliosa di alcune specie (es. un concime azotato per spinacio ed insalate). In questo periodo possiamo seminare all'aperto con luna crescente, barbabietola, carota, prezzemolo, ravanello, rucola, mentre sul finire del mese anguria, cetriolo, fagiolino, fagiolo, melone, pomodoro, zucca e zucchina. Si seminano con luna calante, bietola da coste, lattuga e radicchio da taglio e spinacio. Nel mese di aprile acquistiamo delle piantine da mettere a dimora nel nostro orto, o per evitare la semina che talvolta non da i risultati sperati o più semplicemente per il poco tempo che abbiamo a disposizione. Per favorire la buona riuscita dei trapianti consiglio vivamente di effettuare la pacciamatura del terreno con un film plastico nero di polietilene.La pacciamatura risulta determinante per il successo delle nostre coltivazioni per diversi motivi:
- Impedisce lo sviluppo delle erbe infestanti creando un ambiente in cui le piantine si possono sviluppare autonomamente senza competere per gli elementi nutritivi e l'acqua;
- Il film nero consente di ottenere un riscaldamento dello strato superficiale del terreno (10-20 cm) in modo da favorire un miglior sviluppo della pianta
- Il bilancio idrico risulta favorevole in quanto il film plastico impedisce l'evaporazione dell'acqua dal terreno consentendo un miglio utilizzo delle risorse idriche
- Consente di isolare la pianta e i frutti dal suolo (gli ortaggi alla raccolta sono puliti)
- Le specie che reagiscono meglio alla pacciamatura sono le specie ad apparato radicale superficiale (ad es. fragola) oppure quelle ad elevate esigenze termiche come le cucurbitacee (anguria, melone, cetriolo, zucchino e zucca).
FRUTTETO: Proseguono anche in aprile le operazioni di innesto. Questa pratica agronomica escogitata dall'uomo permette di unire due specie vegetali ottenendo un unico esemplare, che racchiude i pregi di entrambe. Il portinnesto (detto anche selvatico) che sviluppa l'apparato radicale deve possedere caratteristiche di rusticità, robustezza e resistenza alla siccità ed in alcune specie deve favorire un ridotto sviluppo vegetativo del nesto o gentile. Quest'ultimo forma la chioma della pianta e viene scelto per le caratteristiche organolettiche del frutto o per la resistenza ad alcune malattie. La pratica dell'innesto ha consentito di trasmettere nel tempo le specie migliori proprio perché le piante nate da seme (selvatico) perdono le qualità della pianta originale.In questo mese assistiamo alle fioriture (alcune iniziate sul finire di marzo) di mandorli, peschi, susini cino giapponesi e albicocchi mentre iniziano la fioritura peri, meli, ciliegi e susini europei. Una fioritura particolarmente piacevole è quella del cotogno che produce dei fiori singoli con dei grossi petali di colore bianco rosato simili a quelli di una pianta ornamentale. Con la fioritura abbiamo un momento di stasi delle attività da compiere nel frutteto anche quasi per non disturbare la straordinarietà e bellezza dell'evento.Sul finire del mese assistiamo alla comparsa dei frutticini sull'albero. Da subito ci possiamo rendere conto se la fase della fioritura/fecondazione è stata favorevole o se a causa di eventi meteorici (pioggia, basse temperature) l'azione degli insetti pronubi (per le piante ad impollinazione entomofila) o del vento ( per quelle ad impollinazione anemofila) è stata in parte vanificata. In generale il trasporto delle polline delle specie anemofile, può avvenire nel raggio di alcuni chilometri ed è favorito da una leggera ventilazione e dal clima asciutto; mentre per le specie in cui la fecondazione avviene tramite le api le condizioni climatiche influiscono notevolmente sulle loro attività la cui efficienza è massima nelle giornate soleggiate prive di vento con una temperatura media attorno ai 20°.
DA NON PERDERE: Vi voglio segnalare iniziando da questo mese alcune fiere/eventi per gli appassionati di ortoflorofrutticoltura..Dal 6-8 maggio si terrà Orticola mostra di fiori e piante insolite.
Si terrà a Milano dal 6 al 8 maggio in zona Giardini Pubblici di Milano Via Manin 2.

 
 
 
       

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