Pattume
story
Aprile 2009

La solita storia. Il solito copione che si ripete costantemente.
E non c’è sindaco o amministrazione comunale che
riesca a farsi ascoltare, ed inutile alzare la voce: è
solo uno spreco d’energia. Non c’è multa o
sanzione promessa. L’inciviltà ormai regna sovrana,
e purtroppo pare che nessun paese ne sia immune. Dai sacchetti
colmi d’immondizia abbandonati accanto alle campane del
vetro, ai materassi e agli elettrodomestici lasciati per strade,
senza dimenticare i sacchi di rifiuti buttati al volo dai finestrini
delle auto.
Rifiuti dove meno te lo aspetti: nei boschi e nelle piazze, e
soprattutto ai cigli delle strade, come se il rischio di venir
fotografati da una telecamera aggiungesse emozioni. Telecamere
che alla fine tutti sanno che non esistono e che se ci sono spesso
non funzionano.
Nei mesi scorsi le piazzole della Ss36 erano state al centro di
roventi polemiche tra Anas e i sindaco dei paesi dove sono territorialmente
dislocate. Discussioni sulle competenze per la pulizia. Tanto
si era parlato di posizionare delle telecamere, ma i costi hanno
bloccato il progetto, o lo hanno ridimensionato almeno per il
momento.
Alla fine non ci vorrebbe neppure tanto. Basterebbe un po’
di senso civico, di educazione e di rispetto degli altri. Basterebbe
rispettare le regole del vivere civile, del vivere in una collettività.
Tra gli esempi da vergogna la pista coclopedonale che costeggia
la Milano-Lecco all’altezza di Molteno. Qui spostare e smaltire
i rifiuti a vote pure “speciali” e “pericolosi”
costerebbe un capitale, e chiaramente nessuno ha voglia di accollarsi
le spese, anche purtroppo di lì a breve si rischia di essere
punto a capo. La pista ciclopedonale in direzione nord appartiene
all’Anas, mentre le aree boschive sono private o demaniali.
Soldi? Non ce ne sono. Non perdiamo neppure il tempo a parlarne,
a ipotizzare chissà quali strategie. Senza il senso civico
non se ne fa nulla. E hai voglia di girare con il blocchetto delle
multe con la speranza di trovare un abusivo, un sogno per tanti
sindaci. Un’illusione per tutti quegli amministratori che
qualcosa vorrebbero fare, che amano e rispettano la loro terra
ma si trovano di fronte alla maleducazione. A quell’inciviltà
che non ha colore politico ne estrazione sociale, ma che ormai
la si trova ovunque.
Non tanto tempo fa era balzata alle cronache pure una discarica
abusiva tra Cesana e Brianza, e ancor prima a Nibionno.La dimostrazione
i come nessuno ne è immune.
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