L'ETICA
LAICA
Dicembre 2005
Omaggio a Giorgio Roversi
L'etica laica è fondata sull'utilità.
Essere etici conviene, è utile. Conviene all'intera umanità,
e quindi anche a ogni singolo individuo.
Eppure quel singolo individuo potrebbe chiedersi: "Per quale
motivo non dovrei agire direttamente per la mia utilità,
per il mio interesse personale, anche se in contrasto con l'interesse
dell'umanità?"
Un'etica che si fonda sull'utilità è la negazione
di se stessa. Semplicemente non esiste. Nulla più è
morale o immorale, tutto è utile o dannoso.
Il laicismo, da sempre, maschera il proprio vuoto morale con un
moralismo ipocrita, che si vanta di non avere certezze se non
quella di essere onesto. Un moralismo che assume di volta in volta
le forme dell'ambientalismo, del pacifismo o del giustizialismo,
e che per convincere se stesso e gli altri di esistere ha bisogno
di condannare. E di usare violenza.
La morale, quella vera, non si nutre di condanne, ma della Misericordia
e dell'Amore di un Padre, se non ci fosse il quale non potremmo
mai essere, come siamo, fratelli.
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