I
FUNGHI IN CUCINA “PRIMA DI CUCINARLI”
(seconda parte)
(... continua dal numero precedente)
Dicembre 2006
di G. Frigerio
Alcune persone potrebbero considerare eccessive
e pedanti le precauzioni ricordate. Purtroppo le cronache ci riferiscono
di frequenti avvelenamenti e intossicazioni da ingestione di funghi,
nonostante si siano letteralmente moltiplicate le informazioni
disponibili in materia. Purtroppo gli errori si pagano spesso
anche duramente. Ricordiamo ad esempio che il tragico scambio,
avvenuto più di una volta, tra il noto Chiodino, commestibile
dopo adeguata cottura, e la Amanita phalloides, mortale anche
dopo cottura; sono due funghi che possono essere presenti insieme,
nello stesso habitat, intorno alla base di un albero (latifoglia
in particolare) ed il cui cappello presenta talvolta un’impressionante
somiglianza nel colore di fondo, verde-bruno-olivastro. Altri
rischi con esiti gravi si corrono con lo scambio tra il Chiodello,
commestibile dopo cotto, ed il Paxillus involutus, tossico-mortale.
E’ anche frequente, pur con esiti meno drammatici, il rischio
di scambio tra i ricercati Galletto (Fingerli, Cantarelli) ed
il tossico Omphalotus olearius, soprattutto quando quest’ultimo
è ancora giovane ed il suo cappello è giallo-arancio,
simile a quello del galletto. Stia dunque attento colui che ha
versato sul tavolo i Cantarelli appena raccolti che non ci sia
acquattato in mezzo, per una ricerca collettiva poco controllata,
qualche esemplare dell’ingannevole sosia. Ancora gravi gli
esiti di scambi tra la Mazza di tamburo e la Lepiota helveola;
tra l’ Ovolo buono e la Amanita muscaria; tra la Ramarla
flava e la Ramaria formosa; tra il Prugnolo e la Clitocybe dealbata.
Purtroppo l’elencazione non finisce qui né tantomeno
sono stati elencati tutti i funghi mortali o tossici o sospetti
presenti nei nostri boschi; l’argomento Tossicità
dei funghi potrà sicuramente essere affrontato in altra
occasione.
G. Frigerio
... il gruppo
micologico
augura buone feste a tutti i lettori de
“la
GOCCIA
briantea”
|