SPIDER
EUROPA
Febbraio 2005
di Dario Balzarotti

Siamo nel 1966: l'Italia
sta attraversando un particolare momento sociale ed economico,
il reddito nazionale cresce del 33,5% rispetto all'anno precedente,
le contestazioni di piazza sono ancora lontane e, fenomeni di
costume come il topless sulle spiagge creano grave scandalo. Mentre
un italiano su dodici possiede un'automobile, la Fiat nell'ottobre
del 1966 presenta ufficialmente al Salone dell'automobile di Torino
la versione Sport Spider della 124: è la seconda vettura
Fiat nel dopoguerra a montare un motore con la soluzione della
distribuzione con doppio albero a camme in testa: la cilindrata
di 1438 c.c. con una potenza massima di 90 CV a 6500 giri/min.
le consente una velocità massima di 170 km/h. e costa 1.550.000
lire contro 1.035.000 della versione berlina. Nel 1969 viene affiancata
la versione 1600 cc. con standard di sicurezza conforme alle normative
vigenti negli U.S.A. dove questo modello riscuote un notevole
successo mentre nel 1972 il propulsore passa a 1800 cc. L'ultimo
capitolo della gloriosa storia della 124 Sport Spider è
la Spider Europa tutta targata Pininfarina, presentata al 21°
Salone dell'Automobile di Ginevra che monta un motore di due litri
ad iniezione elettronica e viene successivamente affiancata dal
modello dotato di compressore volumetrico erogante 135 CV. Nel
1985 con oltre 180 mila esemplari prodotti, 2 Campionati Italiani
e 2 Campionati Europei vinti cessa la produzione di questo modello
che per un ventennio ha esercitato una grande suggestione su un
pubblico giovane e sportivo.
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