Giovanni
Segantini e Pusiano
Febbraio 2008

Giovanni Segantini, il maggiore pittore
divisionista italiano, nasce ad Arco in provincia di Trento il
15 gennaio 1858. Dopo un’infanzia drammatica a causa delle
ristrettezze economiche e della morte della madre quando Giovanni
ha solo sette anni, viene affidato alla sorellastra. Il ragazzo
finisce rinchiuso in riformatorio per vagabondaggio dove resterà
fino al 1873, quando viene affidato al fratellastro Napoleone,
residente a Borgo Valsugana dove possiede un laboratorio fotografico.
Per qualche anno Giovanni Segantini lavora nel laboratorio fotografico
affinando la sua sensibilità artistica, cosa che lo spinge
ad applicarsi allo studio della pittura. Dal 1878 al 1879 frequenta
corsi regolari all’Accademia di Brera, segue le lezioni
di Giuseppe Bertini e stringe amicizia con Emilio Longoni, allora
aspirante pittore come lui. Nell’ambito accademico il “Verismo
Lombardo” va per la maggiore e le prime opere di Segantini
risentono di questa influenza. Durante l’Esposizione Nazionale
di Brera del 1879, viene notato dalla critica milanese, incontra
il pittore ungherese Vittore Grubicy, che ne intuisce il talento
e col quale instaura un rapporto d’amicizia. Nel 1880 si
sposa e si trasferisce con la moglie a Pusiano in Brianza, dove
dipinge con il sostegno finanziario di Vittore Grubicy che con
il fratello si occupa del mercato dell’arte. Per alcuni
anni Giovanni Segantini vive in Brianza, spostandosi alla ricerca
di nuovi paesaggi che riprende con Emilio Longoni, stipendiato
come lui dai Grubicy, con la cui organizzazione sottoscrive, nel
1883, un contratto esclusivo. Nelle opere del periodo brianzolo
i soggetti preferiti di Giovanni Segantini riguardano la vita
agreste, il lavoro nei campi, il pascolo, la tosatura e la filatura,
nello sforzo artistico di liberarsi dell’impostazione accademica
per trovare uno stile personale. All’Esposizione Internazionale
di Amsterdam gli viene assegnata la medaglia d’oro per la
prima versione del dipinto “Ave Maria a trasbordo”
e, nell’autunno del 1885, inizia quello che rimarrà
forse il suo quadro più conosciuto, “Alla stanga”.
Nel 1886 Giovanni Segantini si stabilisce a Savognino nel Canton
Grigioni con la famiglia che è cresciuta (4 figli). Spinto
dal gallerista Grubicy, inizia il progressivo avvicinamento alla
tecnica divisionista, prima con alcune sperimentazioni ed in seguito
con un’adesione totale, affinando, nello stesso tempo i
suoi interessi culturali collaborando anche a riviste d’arte.
I commercianti d’opere d’arte, i fratelli Grubicy
promuovono i suoi lavori e accrescono la sua fama per mezzo di
una intelligente attività promozionale. Dal 1889 Giovanni
Segantini si avvicina al “Simbolismo”e le sue opere
hanno per oggetto vere e proprie allegorie, sempre più
legate agli esempi nordici. Ammiratore dei divisionisti francesi,
applica in modo originale questa tecnica ai suoi dipinti, che
assumono la caratteristica luminosità cristallina. Il divisionismo
che nasce ufficialmente nel 1891, quando le prime opere divisioniste
vengono esposte alla Triennale di Brera, è una particolare
tecnica, che consiste nell’accostare i colori puri e applicarli
sulla tela a piccoli tratti. Segantini ottiene vari riconoscimenti
sia in campo nazionale che internazionale e matura anche un proprio
orientamento simbolista ma, assillato dai debiti, nel 1894 abbandona
Savognino e si stabilisce in Engadina al Passo Maloja. La vita
in questi luoghi incontaminati e solitari, intensifica l’innato
misticismo di Segantini. In molti dipinti di Giovanni Segantini
degli anni ‘90, appare evidente il Simbolismo che alla fine
del secolo si affermerà in Europa aprendo le porte all’Art
Nouveau del nuovo secolo. Invitato a collaborare alla realizzazione
del padiglione dell’Esposizione Universale di Parigi del
1900, Giovanni Segantini prepara il “Trittico della Natura”.
Proprio per completare quest’opera il 18 settembre del 1899
l’artista sale ai 2.700 metri dello Schafberg, ma, colpito
da un violento attacco di peritonite, Giovanni Segantini muore
il 28 settembre 1899.
Vincenzo Aloia
|