Un
anno di CRI
Gennaio 2009

Tempo di bilanci per il comitato provinciale
della Croce rossa italiana, nel corso del 2008 sono stati ben
35.257 i servizi erogati, il 3% in più rispetto all’anno
precedente, con un incremento del 25% sul fronte della dialisi
e la diminuzione del 19% per gli interventi di emergenza.
Suddivisa in nove sedi la Cri lecchese conta presidi attivi su
Lecco, Ballabio, Barzanò, Casatenovo, Colico, Galbiate,
Merate, Premana e Valmadrera.
Le attività sono varie e riguardano servizio di urgenza
e emergenza, trasporto di patologia neonatale e per dializzati,
servizi di guardia medica e trasferimenti ospedalieri.
Da non dimenticare interventi di termoculla, infatti un’ambulanza
per i piccoli pazienti è sempre disposizione. C’è
poi una casa di accoglienza in via Bixio a Lecco che ha ospitato
numerosi parenti dei degenti ospedalieri extra-regionali, che
giungono da ogni parte d’Italia e a volte anche dall’estero
giungono al Manzoni.
A Sala al Barro il centro polilogistico di protezione civile è
riuscito a sviluppare le varie professionalità Cri, presenti
in ambito provinciale. Sul posto viene garantita nel giro di 45
minuti la reperibilità della prima squadra di intervento
in caso di allertamento per le maxi emergenze. Insieme alle altre
strutture di emergenza presenti sul territorio regionale il presidio
di Sala al Barro, come previsto dalla convenzione siglata tra
Regine e Cri, verrà utilizzo nelle fasi di formazione e
addestramento del personale, con un costante rapporto collaborativi
tra Stato e associazioni.
Altro punto d orza l’Opsa, la squadra degli operatori polivalenti
di soccorso in acqua, attiva da giugno a settembre grazi al comitato
di Colico.
Per il 2009 sono già state messe a punto alcune attività
quali il progetto Dae, che si pone l’obiettivo di certificare
un ampio numero di volontari all’utilizzo di questo importante
presidio in grado di salvare vite umane. In prospettiva, tutti
gli equipaggi dei mezzi di soccorso saranno dotati di tale presidio
con un operatore certificato a bordo. Altra importane attività
che proseguirà è quella degli aiuti alimentari a
favore di associazioni e persone indigenti con l’assistenza
di venti strutture quali parrocchie, Caritas e gruppo San Vincenzo,
per un totale di 7.500 persone con oltre 31 mila chili di viveri
raccolti.
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