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Benefici della crisi

Gennaio 2009
di Osea Coratella

Credere nei valori della civiltà europea cristiana, quali “fede e ragione”, “libertà e verità”, “valori e regole”. Si sente fortemente di avere il diritto-dovere di provare a riscattare il paese dalla deriva etico-valoriale verso cui si è avviata la nostra civiltà. Questa crisi di valori, soprattutto etici e spirituali,sono un segnale dei tempi difficili, ma al tempo stesso un grande opportunità. Si apre di fronte a noi un periodo difficile di sviluppo sociale: lo stile di vita, a patto che l’uomo, i suoi diritti e la sua dignità siano al centro della riflessione. Lasceremo ai nostri figli una società dove impera il “materialismo senza anima”, priva di valori ed identità se non quelli economico-negoziabili, senza modelli valoriali di riferimento, se non quelli senza etica. Sento e penso da tempo, a come questi tempi di profonda crisi, spirituale, etica e valoriale, siano maturi per un nuovo modello di riferimento contrapposto a quello fornitoci dalla cultura globalizzante; un nuovo modello che metta, per l’appunto, l’uomo al centro, la persona, la famiglia, la comunità locale, ed infine l’azione;capace di contrapporre l’interesse generale a quello particolare. La dignità della persona, diritti inviolabili, sacralità della vita, responsabilità etica, valori, doveri, regole, garanzie, sicurezza, solidarietà, meritocrazia; è ora che queste parole non siano piu’ contenitori vuoti in bocca a tanti politici divenuti “trasparenti” perché anacronistici. E’ ora che si costituiscano le basi fondanti di un nuovo modello di sviluppo economico, sociale ed etico; un nuovo strumento per parlare alla gente, alle persone, parlare con loro, parlare per loro; capire e farsi portavoce delle loro esigenze, tendere la mano, indirizzare e guidare. Parlare a tanti giovani che entrano nel mondo degli adulti e del lavoro impreparati. Parlare ai giovani anche di un nuovo modo di vivere la vita, un modo che a ben pensare tanto nuovo non è, da quando 2000 anni orsono il più grande rivoluzionario che l’umanità abbia mai conosciuto, in un mondo dove imperversava violenza e sopraffazione, predicava fratellanza e amore per il prossimo. Provare a riaggregare la famiglia ed, insieme ad essa, i suoi figli, attorno a valori veri e duraturi, di fede e onestà; ridare la speranza nel futuro a tanti giovani sfiduciati, attraverso politiche efficaci di tutela sociale, lavorativa, e pensionistica; risolvere l’emergenza “speranza nel futuro” cosa questa che oggi sento essere la più grave delle privazioni che stiamo subendo. Penso che ognuno di noi abbia il diritto-dovere di provare a contribuire alla svolta, per noi stessi, per i nostri figli e per il nostro paese, e di non lasciare intentata nessuna
possibilità nel contribuire alla realizzazione di un mondo migliore di quello che abbiamo trovato.

Osea Coratella PPEC
dibattito aperto : osea.ortho@libero.it

 
 
 
       

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