
di
Ghiulbin Omer
Marzo 2005
Eccomi di nuovo, scusatemi ma … ho
avuto un impegno che non ho potuto rimandare!
Durante i giorni che ho passato in ospedale in occasione della
nascita del mio secondo bambino, ho avuto l'opportunità
di incontrare molte mamme, alcune straniere come me. Chiacchierando
con loro ho scoperto una triste realtà: tanti stranieri,
anche con studi superiori, non riescono a trovare lavoro adeguato
alla loro preparazione ed esperienza. Ho incontrato per esempio
una signora cinese che è medico, al suo paese faceva la
pediatra, ma qui fa la donna delle pulizie! Credevo di essere
stata sfortunata io sola, quando due anni fa entrando in un ufficio
di una società "trova lavoro", rispondendo ad
un annuncio che ricercava una persona che conoscesse inglese,
francese e sapesse usare il computer, mi ero sentita rispondere:
" .. eh no signora, questi sono lavori solo per italiani!".
Mi sono molto offesa e non mi capacito ancora del fatto che ci
si possa comportare così.
Stranamente questo problema mi sembra che sia più grande
proprio da queste parti e lo è meno in altre zone d'Italia:
io ho una cugina a Padova, lavora come infermiera, e si meraviglia
di quello che gli ho raccontato. Forse qui è amplificato
perché non sono arrivati molti stranieri e ci sono difficoltà
di integrazione tra le nazionalità? Forse manca la possibilità
o la voglia di conoscere il diverso? O quello che si crede essere
differente per abitudini e cultura? Francamente, io penso che
a Padova, Milano, Lecco o in qualsiasi altro paese i valori e
le capacità devono essere sempre apprezzate. Mi viene da
scrivere che avverto un ingiustificata e ingiustificabile aria
di discriminazione razziale.
In effetti però non so se la colpa è degli italiani
o della gente straniera che in passato si è comportata
male, lasciando in enormi difficoltà i nuovi immigrati.
Spero tanto che i miei bimbi crescendo qua e coltivando rapporti
ed amicizie con gli altri bambini non abbiano mai a scontrarsi
con questa triste realtà. Farò di tutto per diffondere
un messaggio di amicizia e correttezza tra la gente, e spero tanto
che anche queste righe su questo giornale contribuiscano a a creare
un mondo migliore.
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