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Pendolari nel caos

Marzo 2009

Buonasera, sono una delle due pendolari intervistate nel corso del programma “Buongiorno Regione” di Rai 3.
Il problema principale di noi pendolari è quello di cui ho già detto brevemente nell’intervista: dopo il cambio d’orario a partire dal 14 dicembre 2008, la situazione per noi pendolari che tutti i giorni dobbiamo recarci sul posto di lavoro o a scuola è notevolmente peggiorata con conseguente disaffezione di molti pendolari che, vuoi per le levatacce quotidiane, vuoi per la riduzione delle carrozze verso Lecco la mattina presto, hanno abbandonato il campo trovando soluzioni alternative.
Premesso che sono felice che l’Amministrazione tutta, maggioranza e minoranza insieme, ha approvato la delibera portata in Consiglio comunale relativamente alla situazione della linea ferroviaria, mi permetto di fare una piccola osservazione sul discorso del degrado della stazione.
La stazione di Casletto-Rogeno è da tempo che versa in stato di abbandono e ultimamente la situazione è notevolmente peggiorata.
Ricordo che l’Amministrazione Comunale da anni ha chiesto formalmente a Trenitalia l’uso in comodato dei locali posti al pian terreno della stazione, nonchè di quelli posti al piano superiore, anticamente adibito ad appartamento del capo-stazione, ed ora completamente abbandonato.
L’utilizzo di detti locali non è ancora stato concesso da Trenitalia.
Il degrado della stazione è dovuto “all’intervento di vandali” che ovviamente non amano la “cosa pubblica” ed il fatto che “la cosa pubblica” sia incustodita ha consentito a detti vandali di “lavorare impunemente”.
Non credo che la soluzione al problema, come è di moda oggi, sia l’intervento di forze di polizia o l’installazione di un sistema di videosorveglianza: si ricorda che la citata stazione di Moiana non dispone di sistemi di telecamere e non credo neanche la polizia faccia il giro ogni tanto! La stessa cosa avviene per tutte le altre stazioni presenti sulla linea verso Como (tutte abitate nel piano superiore a partire da Merone in poi verso Como). Altro esempio è la stazione di Brenna in posizione completamente isolata eppure in uno stato sicuramente migliore della nostra stazione di Casletto!
Il problema di questa stazione è che non ci abita più nessuno ed è completamente incustodita: perché lasciare un appartamento in stato di abbandono quando, se ci abitasse una famiglia, come a Moiana o Brenna, avrebbe sott’occhio la situazione ed inoltre curerebbe anche la manutenzione ordinaria come avviene per ogni famiglia che tiene alla sua casa? E perché non cedere i due locali a pianterreno - sala d’aspetto e l’altro locale attiguo - al Comune che potrebbe utilizzarlo per ospitare qualche associazione o quant’altro?


Grazie per l’attenzione
Cristina Vaccani

 
 
 
       

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