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Il Sigaraio

Ottobre 2007
di Leonardo Masciadri

Giunto in Italia attraverso i carichi di alcune navi cargo, principalmente dai bonsai, il “Sigaraio” è un importato che sta invadendo le nostre Valli. Se quelle d’Intelvi, di Muggio, della zona del Bisbino, sono state le prime a dare l’allarme anche la Valbrona, preoccupata per la salute dei suoi boschi, dove il carpino, il frassino, il castano ed in generale le specie autoctone latifoglie sono quest’anno così rigogliose, lamenta la presenza del fastidioso insetto. “Il bellissimo coleottero verde-blu dalla resistentissima corazza, lungo circa 2 centimetri, parassita micidiale, è capace di arrotolare e soffocare il fogliame di un esemplare di 10 anni in una decina di giorni, facendolo seccare, solo per protezione” raccontano al C.E.D.A.L. Pusiano, “All’interno del cosiddetto sigaro vengono depositate centinaia e centinaia di uova. I preziosi polmoni verdi alle spalle del lago di Pusiano, soprattutto a nord-est, sono controllati, fotografati e censiti dai volontari del Centro Educazione Documentazione Ambiente Lago. L’insetto, dal nome scientifico di BYCTISCUS betulae, può essere eliminato quando l’nfestazione è grave ricorrendo all’utilizzo di cloroderivati anticrittogamici, da usare con la massima tutela e precauzione.” Lauretta Carpani, responsabile del C.E.D.A.L., dopo gli appelli informativi non solo da parte di proprietari di appezzamenti boschivi nella fascia territoriale alle spalle del lago, ma anche di escursionisti che hanno notato la presenza di numerose piante colpite dall’”infezione”, la cui caduta di foglie non è da attribuire ad una anticipata caratteristica del ciclo biologico, ricorda che si tratta di un allarme più a scopo preventivo che non di immediato intervento. Certo è che se fortunatamente non si parla di “flagello insetto sigaraio”, è bene tenere presente sotto controllo la situazione del nostro verde. Grazie all’AR.P.A. (Agenzia Regionale Protezione Ambiente) e all’E.R.S.A.F. (Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste), con cui il C.E.D.A.L. è costantemente in contatto, è possibile dare e avere informazioni e consigli, nonchè richiedere l’invio di un opuscoletto, scrivendo all’indirizzo di posta elettronica cedalpusiano@tiscali.it, collaborando con segnalazioni di esemplari o macchie boschive che solo lo scorso anno non avevano dato segno della presenza del sigaraio. Leonardo Masciadri

 
 
 
       

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