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di Antonio Isacco
Settembre 2005

“Più Cura per il paese”

Spesso sono i dettagli che ci fanno amare o odiare una persona. La stessa cosa vale per un paese. Anche gli ambienti più belli sono rovinati da un particolare stonato.
E un piccolo segno di accoglienza può riscattare l'ambiente più anonimo.
Il Comune di Rogeno è un paese che ignora i dettagli. Per cui il bilancio complessivo non è ne positivo ne negativo: è inesistente. Si avvertono troppi segni di trascuratezza: il lago abbandonato, strade in via di degrado, pezzetti di paese lasciati andare, angoli abbandonati, sporcizia eccessiva. Segnalano uno stato di impotenza, prima ancora che una assenza di cura: ma fanno aumentare il senso di estraneità che talvolta si prova muovendosi nel proprio paese. Molti episodi testimoniano il naufragio (Piazza San Marco) di intenzioni di per sé ottime.
Le indicazioni di quanto c'è da attendere al ripristino del vecchio lavatoio di Casletto, sono spesso aleatorie e finiscono con il generare non certezze ma dubbi. Lungaggine e complicanze sono i commenti più frequentemente uditi. Si rischia di rimpiangere il passato, pieno zeppo di storture, e di accusare di incompetenza chi si occupa del presente.
Poi ci sono atteggiamenti legati alla svagatezza. I tratti della pista ciclabile che costeggiano la strada Provinciale, sono come un fiume carsico: appaiono e scompaiano. Così si rovina, ulteriormente qualora possibile e non è poca cosa, un'opera molto costosa ma certamente non apprezzabile. Molti lavori in paese, più che non finiti, appaiono infiniti. E si scontrano con la pazienza dei Cittadini che ha un suo limite. Infine ci sono i dettagli che segnalano insipienza e bizzarria: segnaletica, sia orizzontale che verticale, posta davanti a un monumento vecchio di secoli, tutto "l'ambaradan" che contorna lo stesso monumento, così che ciò che era valido prima dell'intervento, non lo è più. C'è una crescente indifferenza sia da parte degli Amministratori Comunali che dei Cittadini per gli spazi comuni: ci si prende già poca cura di quello che è dentro il perimetro del proprio spazio, e si trascura il resto come se fosse terra di nessuno.
C'è disaffezione per il proprio paese, che è percepito come un contenitore indifferenziato, e non come un punto di confronto e incontro. Viviamo tempi di individualità e di immediatezza: mentre si richiederebbe uno scatto di orgoglio. A maggior ragione la capacità di controllare e gestire i dettagli, di riscattare la sciatteria, il non finito, (Piazza San Marco) l'immotivato, assume un grande valore simbolico per chi ha in mano l'amministrazione del Comune di Rogeno.
Sarebbe bello ci fosse la "Commissione ai dettagli". Darebbe un aiuto concreto, in un tempo in cui si avverte il bisogno di qualche impellente consolazione.


 
 
 
       

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